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martedì 1 ottobre 2013

The last......or the anatomical transposition of food.

La forma. ovvero l'interpretazione volumetrica  in legno o in plastica della sagoma anatomica del piede, meglio ancora... l'unico vero oggetto necessario per la realizzazione di una scarpa.
Dovete sapere che per ogni tipologia di scarpa ( sandalo, spuntato, chanel, décolleté, derby, francesina, stivale, etc etc  etc etc etc etc ) esiste un'apposita forma, unica e inimitabile.
Il motivo per cui spesso le scarpe fanno male, è dovuto all'uso di una forma inadatta, che si cerca di adattare a forza per ragioni economiche   ( ad esempio se per fare un sandalo si usa  una forma per  décolleté e ovvio che la scarpa farà male ). Naturalmente questi problemi non appartengono alle grandi firme. Con largo anticipo   collezione i tecnici delle maison più illustri si recano nel formificio per delineare le nuove tendenze insieme ai maestri artigiani, passando ore e ore a discutere su millimetri invisibili per occhi inesperti.
Perché prima ancora degli stilisti, e delle passerelle, dei trend di stagione e delle celebrities, ci sono personaggi che decretano in laboratori dal sapore antico e sapiente le mode delle prossime stagioni.
Le forme nascono dalle sapienti mani di artigiani che amano le forme come delle donne ( parola del mio mitico insegnante di modelleria di forma, che diceva sempre che con le forme " bisogna farci l'amore" amarle e studiarle ) ragazzi qui stiamo parlando di fanatici della perfezione che passano ore a raspare legno carpino e a carteggiare lo stucco. Non so se mi spiego
Si dice che Ferragamo, (che prima del Formificio Romagnolo se le faceva, lui , da solo le forme  ) fosse capace di fermare tutta la serie del ciclo di produzione perché la forma aveva un ché da cambiare, capite ?! robe da artistoidi seri, anche se si tratta solo di voci di corridoio, quindi acqua in bocca ;P
Il materiale migliore per la fase di progettazione rimane il legno di carpino, mentre le forme destinate al ciclo di produzione calzaturiera ( per la fase del montaggio, all'interno della manovia ) sono realizzate in plastica, sempre più raramente di legno faccio, perché troppo costoso, oggi  riservato solo alle calzature fatte su misura. Il legno di acero è invece il materiale più adatto al modellista, in quanto offre maggiore praticità, nel disegnare il modello direttamente sulla forma grazie alla maneggevolezza e al minor speso specifico.
Il formificio più famoso in assoluto in europa e nel mondo è quello Romagnolo che si trova a Forlì, nato nel 1942 vanta archivi straordinari che hanno fatto la storia della calzatura.
Ecco qui di seguito alcune immagini, del formificio romagnolo visitato l'anno scorso durante una " gita scolastica "

Hi guys, today i speak about the LAST, what they are ?? They are the anatomical transposition of food ( our feet ) and they are necessary for the making departement. The lasts are very important they are different for all kind of patterns, sometimes if your shoes hurt your feet, is because they were made with the wrong last.
The craftsmens use the hornbeam wood for the design phase, while for the lasts destined to footwear production cycle are made with plastic. 
The Formificio Romagnolo is the most famous company in Europe and also in the word, it was build in 1942  in Forlì, and has extraordinary archive that has made the story of the footwear. 
Here some picture of my school trip to the company :












Un grazie alla Gne Gne ( le foto sono opera sua :) e un grazie a Bruno, per avermi insegnato a vedere e per le indimenticabili ore di forma.

Thanks to Gne Gne one of my friend, for her pictures, and an other thanks to my teacher of last Bruno, for the unforgettable hours of lesson 

sabato 14 settembre 2013

Come nasce una scarpa

Prima dell'inizio del novecento e delle sue innovazioni tecnologiche, le scarpe erano fatte a mano dal calzolaio del villaggio, mestiere molto diffuso nella società preindustriale, erano articoli unici poiché fatti su misura ma relativamente dispendiosi e per questo dovevano durare tutta la vita, e spesso passare di fratello in fratello o di padre in figlio.

La meccanizzazione di molti aspetti della produzione, fece abbassare notevolmente il loro prezzo, la domanda crebbe e già nel XX secolo il mercato delle scarpe alla moda ebbe una rapida espansione.
Gli stilisti iniziarono a dare maggiore importanza alle calzature. Uno o due paia di scarpe non erano più sufficienti per le donne che seguivano le tendenze imposte dalle capitali della moda.

Veniamo a noi.
Ma oggi come nasce una scarpa?
e per scarpa sia chiaro intendo piccoli gioielli, curati da maestri artigiani che ricercano sempre la perfezione del più piccolo dettaglio e la distinzione stilistica.
Nei più illustri calzaturifici, esiste un team di stilisti, ( il famoso e ambito ufficio stile ), coordinati dall'art-director, spesso anche titolare dell'azienda, insieme sviluppano la collezione.
Chi è il shoe-designer ? Creativo, in grado di cogliere, catalogare,  e interpretare tutti i fenomeni culturali e sociali che avvengono nel mondo, per poi filtrarli attraverso una personale sensibilità estetica per progettare e stabilire la tendenza della moda di domani. DEF faiga per dire che... disegna scarpe e ricerca tendenze.
Scelti i disegni che costituiscono il campionario, essi vengono inviati alla modelleria.
Chi è il modellista vi starete chiedendo? E' un tecnico, ma anche un po' artigiano che trasforma un idea in realtà, ricordo ancora le parole del mio insegnante di modelleria : " se i stilisti si possono sbizzarrire con modelli assurdi e improponibili, è perché esistono pazienti modellisti, che si scervelano per trovare soluzioni realizzabili e funzionali. E' un mestiere difficile, ma non farei niet'altro, non abbiate fretta si diventa dei pravi modellisti solo con L'esperienza e per quello vi ci vorrà una vita intera, io sono 25 anni che faccio questo mestiere e ancora oggi non smetto di imparare, stupirmi per quello che i stilisti riescono a fare, e trovare soluzioni. "
Strumenti del Modellista ( i miei  :) )

Dopo che il modellista ha sviluppato i pezzi fisici delle varie componenti ( tomaia, fodera, tela, camoscina e smith) essi vengono usati come sagome dal tagliatore, in questo modo abbiamo le singole parti della calzatura, che vengono giuntate insieme dalle mani delle donnine del reparto giunteria.
A questo punto si posiziona la tomaia sopra una forma corrispondente al modello, l'insieme viene inserito all'interno di una manovia per la fase di montaggio, durante la quale vengono applicati tacco suoletta e suola. E' necessario utilizzare le forme, di cui presto parlerò, perché altrimenti non sarebbe possibile inchiodare tacco e suola.
Una volta che la scarpa è montata, si toglie la forma e prima di essere inscatolata e spedita , viene sottoposta al controllo qualità, in cui ci si accerta che il prodotto sia perfetto e curato, se così non dovesse essere, la scarpa viene immediatamente distrutta, ovviamente mi riferisco ad aziende d'indiscusso lusso e ai nomi più illustri, dove non è permesso scendere a patti con l'eccellenza. Quali, Casadei, Sergio Rossi, GGR, Baldinini, Louboutin,  Vivier,  Chanel, Dior...

Ci tengo a precisare che non  vanto decenni d'esperienza nel mondo calzaturiero. Devo ancora imparare molto quindi può essere che ci siano diversi punti di vista, dai miei e da quelli che mi sono stati insegnati a scuola.
Ho scelto di condividere quello che so, semplicemente perché mi piacerebbe che le persone tornassero a scegliere scarpe di qualità e made in italy, in maniera consapevole e critica.